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Uffici C096/12 (Regione Lazio)

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Ampliamento della sede del

Consiglio Regionale del Lazio

Via della Pisana 1301 - Roma

DATI GENERALI

Gli obiettivi che hanno informato la progettazione dell'edificio sono fondamentalmente due. Il primo si riferisce alle caratteristiche legate alla destinazione d'uso specifica a uffici, il secondo fa riferimento alla mitigazione dell'impatto ambientale che l'edificio, sia nella fase di costruzione che di gestione conduzione, imprime sull'ambiente e sul contesto ristretto e allargato.

Mentre nel primo caso è stata rivolta attenzione specifica ai parametri di razionalizzazione e distribuzione delle funzioni particolari, nel secondo caso l'attenzione è stata rivolta alla scelta di materiali e di tecniche esecutive a basso impatto ambientale, sulla base delle prerogative e degli indirizzi sottesi dai protocolli di verifica della sostenibilità delle costruzioni e in particolare del Protocollo ITACA.

Tali obiettivi si rivelano anche nell'immagine complessiva dell'edificio che da un certo punto di vista mostra la razionalità dell'impianto architettonico complessivo e dall'altro i riferimenti a connotati esplicitamente naturalistici.

ARTICOLAZIONE FUNZIONALE

Dal punto di vista tipologico e dell’impianto generale della struttura edilizia, i fabbricati sono caratterizzati da una ripartizione longitudinale che prevede una disposizione senza soluzione di continuità degli uffici e delle aree di lavoro lungo i fronti finestrati. Le aree centrali sono dedicate alla distribuzione e ai collegamenti. In posizione intermedia tra la fascia connettiva e quella di lavoro, vengono collocati i servizi personali dei consiglieri, con accesso diretto dall’ufficio, e gli ingressi alle aree di lavoro.

 

ASSETTO DISTRIBUTIVO

La distribuzione avviene lungo un corridoio, la cui sezione si allarga in corrispondenza degli ingressi agli uffici, opportunamente collocati in reciproca prossimità. A metà del percorso sono stati collocati i servizi igienici destinati agli addetti e un'area di ristoro con possibilità di affaccio esterno sulle aree verdi che circondano l'edificio.

Il medesimo percorso mette in collegamento gli uffici delle due ali (edificio N e O) con il corpo centrale e le scale esterne di emergenza poste alle estremità con funzione di via di esodo.

 

IL CORPO CENTRALE

La funzione di connettivo verticale viene affidata al corpo centrale. Qui infatti sono collocate le aree di ingresso, gli ascensori, il corpo scale interno protetto, che pure costituisce idonea via di esodo in caso di emergenza. Due servizi igienici accessibili HNP per piano completano la dotazione del corpo centrale.

L’accesso all’edificio avviene attraverso un volume “filtro” che funge da taglio termico tra interno ed esterno e consente agli operatori che operano nelle aree di ricevimento di lavorare in condizioni ambientali protette. L’atrio di ingresso offre una panoramica interna dell’edificio “a tutt’altezza” e consente l’immediata percezione dei percorsi interni sui tre livelli. Gli affacci dai piani superiori sono progressivamente arretrati in modo da bilanciare il rapporto tra spazi pieni e vuoti. Il percorso di ingresso è accompagnato dalla presenza di un’area verde interna realizzata, in continuità con le aree esterne, su terreno naturale e la configurazione dello spazio interno consente ne consente la percezione da tutti in piani. Nel corpo centrale è stata collocato anche un locale fruibile come sala riunione a disposizione degli uffici o come locale di incontro esterno alle aree di lavoro. La posizione di questi locali sul vuoto dell’atrio offre un interessante punto di osservazione e possiede una sicura valenza scenografica.

 

LA SALA STAMPA

Al piano più elevato del corpo centrale è stata collocata la sala stampa, direttamene servita dagli ascensori e dalla scala centrale.

La sala stampa si trova sotto una copertura inclinata, costituita da travi in legno lamellare che sorreggono un assito che funge da supporto del sistema di tenuta e dei pannelli solari. L’inclinazione e la rotazione rispetto all’asse longitudinale dell’edificio sono determinate dalla intenzione di ottimizzare orientamento e inclinazione dei pannelli solari in modo tale da integrarne l’impiego con l’architettura. Tale variazione d’assetto infatti costituisce lo spunto architettonico per introdurre, all’interno dello schema piano e razionale dell’insieme, un elemento di variante giustificata. Tale variante consente poi di risolvere in chiave scenografica il percorso di avvicinamento, l’ingresso all’edificio e lo spazio interno dell’atrio.

 

IL PERCORSO D’INGRESSO

In particolare si è ritenuto di collocare l’ingresso all’edificio in una posizione non evidente bensì celata dietro un grande setto che la protegge. La quinta in pietra artificiale infatti, oltre a relazionarsi con le due ali del costruito come una rupe tra la vegetazione, si pone a chiusura del percorso interno trasversale che collega tutto l’insediamento esistente. Si ritiene infatti che gli ingressi di rappresentanza al complesso esistano già altrove.

Invece è stato curato il percorso di collegamento esterno tra le aree di parcheggio e l’edificio: il percorso pedonale viene nettamente separato da quello stradale in ragione del differente utilizzo. Tale percorso mette in collegamento le aree di sosta e prosegue mettendo in relazione le aree della Regione con quelle del Parco della Pace. Tale relazione fisica viene anche rafforzata da un rapporto visivo percepibile da una posizione privilegiata appositamente disposta.

IMPRESE E PROGETTISTI

Nell'ambito dell'affidamento in appalto integrato per la progettazione definitiva ed esecutiva ed esecuzione dei lavori, I'Impresa di costruzioni

FRASA Srl

Viale dell'Umanesimo, 315 - 00144 Roma

ha nominato il costituendo RTP

- STUDIO MONTANARI & PARTNERS SRL

- S.t.M. ASSOCIATI di ING. M. MILONE e ING. S. GENOVA

RESPONSABILI DEL PROGETTO DEFINITIVO

arch. Gabriele Nizzi

Progettazione Opere architettoniche e civili, Coordinatore per la sicurezza

ing. Marcello Milone

Progettazione Opere Impiantiche e Strutturali

arch. Antonio Montanari

Responsabile dell’Integrazione delle attività specialistiche

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